Guida

Astrofotografia con il telefono: cosa puoi fotografare davvero

Su un treppiede e senza inseguitore, un telefono fotografa bene la Luna, il cielo stellato a campo largo e le scie delle stelle. I pianeti restano dischi minuscoli e le galassie diventano un nucleo con un alone. Sotto, soggetto per soggetto: cosa aspettarsi, i numeri che lo spiegano e le impostazioni da cui partono i preset di AstroStackerPro.

Aggiornata il 28 ottobre 2026 · valori dell’app controllati sulla versione iPhone 1.1.0 · lettura di circa 6 minuti

In sintesi

SoggettoCosa ottieniCosa non ottieni
LunaIl disco nitido, con i crateri grandiI dettagli sotto gli 80 km circa
PianetiPunti luminosi e, per Giove, le sue lune in filaLe bande e i dettagli: servono un telescopio
Cielo stellatoIntere costellazioni, molte più stelle di un singolo scattoI colori e la profondità delle foto da rivista
Galassie e nebuloseIl nucleo e un alone, sotto un cielo davvero buioI bracci, i filamenti, i colori
Scie stellariArchi di 15 gradi per ogni ora di sessioneArchi lunghi in poco tempo: servono ore
Scene di cittàMeno rumore su strade e monumentiMolto più di quanto dia già la modalità Notte del telefono

Quasi tutto dipende da due fattori che il telefono non controlla: il buio del cielo e la fermezza del treppiede. Quanti frame impilare, e perché, lo spiega la guida su quante foto impilare.

La Luna

È il soggetto più generoso: luminosa, grande, quasi sempre in cielo. Misura mezzo grado, circa 1.900 secondi d’arco. Con il teleobiettivo da 77 mm equivalenti (quello che l’app indica come «77mm») su un sensore da 12 megapixel un pixel copre circa 23 secondi d’arco, e il disco lunare occupa circa 80 pixel.

Quanto dettaglio c’è in quei pixel lo decide la fisica dell’obiettivo. Con 3 o 4 millimetri di diametro la diffrazione limita la risoluzione a 35-45 secondi d’arco, cioè a 65-85 chilometri sulla Luna. Un cratere come Copernico (93 km) è al limite del riconoscibile, uno da 30 km no, e nessuna impilatura aggiunge quel che l’ottica non vede.

Il preset Luna di AstroStackerPro scatta 60 frame a 1/2000 s e ISO 50 e passa da solo al teleobiettivo. La posa è tarata sul disco lunare, che è un soggetto in pieno sole: «il cielo intorno resterà scuro, è voluto». Il rumore qui conta poco: il problema è la turbolenza dell’aria, che sfoca ogni frame in modo diverso. Per questo l’app misura la nitidezza di ogni frame, tiene il 30% migliore (18 su 60), lo allinea e lo media.

Un’avvertenza: per una foto della Luna intera, scattata e basta, il telefono se la cava già da solo. Il vantaggio di un preset dedicato è il controllo: posa fissa, teleobiettivo, scelta dei frame migliori.

I pianeti

Giove, al massimo, misura circa 50 secondi d’arco. Con 23 secondi d’arco per pixel sono due o tre pixel: un dischetto, non le bande. Le sue quattro lune maggiori, invece, compaiono come puntini accanto al disco. Il testo del preset lo dice con franchezza: «Il disco del pianeta resta di pochi pixel: è il limite dell’ottica di un telefono, non della posa».

Il preset Giove e pianeti usa 50 frame a 1/60 s e ISO 400 sul teleobiettivo, tiene il 30% migliore (15 frame) e li media come per la Luna. Venere, Marte e Saturno restano punti, o dischi di due pixel quando va bene. Vedere le bande di Giove o gli anelli di Saturno chiede un telescopio.

Il cielo stellato

Il grandangolo (24 mm equivalenti) copre circa 70 gradi di larghezza: ci stanno intere costellazioni e la fascia della Via Lattea, se il cielo la mostra. Il preset Cielo stellato lavora con 90 pose da fino a 3 secondi a ISO 2000. Ogni posa è breve per non allungare le stelle, e l’impilatura con sigma-clip le fa emergere dal rumore senza bruciare il fondo cielo. Satelliti e aerei che attraversano il campo vengono scartati.

Cosa vedi dipende dal cielo. In città, classe Bortle 8, il fondo è chiaro e restano le stelle più luminose. Sotto un cielo davvero buio compaiono molte più stelle, e la Via Lattea può mostrarsi come una fascia più chiara. La sessione reale dura, secondo l’app, tra 6 e 9 minuti a seconda del telefono.

Galassie e nebulose

Qui l’app parla chiaro. Il testo del preset Cielo profondo dice: «Su un telefono si ottiene il nucleo e un alone, non la foto da rivista: la differenza la fa il cielo, non il numero di scatti». E chiede «un cielo davvero buio (Bortle ≤4)» e un treppiede.

Qualche numero. Andromeda (M31) misura circa 3 gradi per 1: con un 24 mm equivalente sono 180 × 55 pixel. La Nebulosa di Orione (M42) è larga un grado, circa 60 pixel. Il preset scatta 200 pose da 1 secondo a ISO 6400, in tutto poco più di tre minuti di luce: un astrofilo con un telescopio inseguito ne raccoglie ore. Con tre minuti di luce e un obiettivo di pochi millimetri, il nucleo e l’alone sono ciò che emerge: i bracci a spirale e i filamenti no.

Le scie stellari

Servono un treppiede fermo e pazienza, e la fisica è semplice: il cielo ruota di 15 gradi all’ora. Una stella vicina all’equatore celeste percorre in un’ora circa un quinto della larghezza del grandangolo di un telefono. Per archi lunghi servono ore: in due ore sono 30 gradi.

Il preset Star Trails scatta senza limite pose da circa 1 secondo a ISO 800 e, per ogni pixel, tiene il valore più luminoso di tutti i frame: ogni stella lascia così il suo arco. Non allinea, perché le stelle devono muoversi. Usa il grandangolo, e non per estetica: con il teleobiettivo, che copre circa 30 gradi, una stella uscirebbe dall’inquadratura in due ore. Si ferma da sola, salvando, se la batteria scende sotto il 10%, restano meno di 500 MB liberi o il telefono si scalda troppo.

La schermata Camera di AstroStackerPro con il preset Star Trails: posa 1 secondo, ISO 800, frame e fuoco all’infinito.
La schermata Camera con il preset Star Trails: posa 1 s, ISO 800, frame senza limite (∞).

Scene di città

Il preset Notturno illuminato (su iPhone) è per «quello che di notte è già illuminato: strade, monumenti, piscine, fari». Usa 12 frame a 1/15 s e ISO 400: la posa corta serve a non bruciare le luci, e 12 frame mediati valgono circa 3,5 volte il rapporto segnale/rumore di uno solo. Il testo del preset avverte: «Non è un preset da cielo: se punti le stelle con questo, resteranno invisibili».

L’app, nella sua introduzione, ammette anche questo: «Per la Luna o le scene di città, la modalità Notte dell’app Foto è già ottima». E invita a usare AstroStackerPro «dove lo stacking fa davvero la differenza», cioè sotto un cielo buio, su un treppiede, con soggetti deboli come stelle e galassie.

Cosa fotografare stasera

Il Planner dell’app serve a non uscire al buio con un soggetto sbagliato. Mostra la Luna (fase, illuminazione, ora in cui sorge, culmina e tramonta), stima la classe Bortle del luogo, segnala gli sciami di meteore attivi e, sotto «Cosa guardare stanotte», elenca i pianeti e gli oggetti deep sky della serata. Su iPhone sono 110 oggetti Messier e 253 NGC e IC fino alla magnitudine 9. Non usa la rete: i calcoli sono tutti sul telefono.

Qualche regola che il Planner rende pratica. Una Luna oltre il primo quarto illumina il cielo: per galassie e nebulose conviene una notte senza Luna, o con la Luna già tramontata. I pianeti e il cielo stellato sopportano meglio la luce lunare. E il cielo di casa conta più della serata: la stima della classe Bortle ti dice se vale la pena guidare fino a un posto più buio.

Il Planner di AstroStackerPro per le coordinate di Palermo: Luna al primo quarto con illuminazione del 39%, fondo cielo di 18,0 magnitudini per secondo d’arco quadrato, classe Bortle 8 stimata e la nota «Una stima, non una misura».
Il Planner su iPhone, qui per le coordinate di Palermo: Luna, inquinamento luminoso stimato e classe Bortle.

Le dimensioni in pixel valgono per un sensore da 12 megapixel con un obiettivo da 24 mm equivalenti (grandangolo) e uno da 77 mm equivalenti (tele). I telefoni reali variano con modello e zoom. I valori dell’app sono quelli dei preset su iPhone, versione 1.1.0. L’edizione Android è in test chiuso e si sta allineando: i suoi valori possono differire.

AstroStackerPro è in beta: su iPhone in beta pubblica via TestFlight, su Android in test chiuso su Google Play. Come partecipare · Tutte le guide